<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0" standalone="yes"><channel><title>Feed RSS di draco-beta.com</title><link>http://www.draco-beta.com</link><description>Aggiornamenti del sito</description><lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 11:10:11GMT</lastBuildDate><managingEditor>info@draco-beta.com</managingEditor><webMaster>Draco</webMaster><language>it-IT</language> <item><title>Giusto un paio di commenti</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Ma quando trovate il tempo di guardare tutta sta tv??Riesco a malapena a seguire LOST il mercoledì notte dalla 1 alle 2!!!]]></description><link>addComment.php?idArticle=385</link><author>lex</author><pubDate>Thu, 04 Mar 2010GMT</pubDate></item><item><title>La canalis in leverage 3</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Quello che non capisco è perchè sia così spinta in questo periodo.è figa ma non la più figa del mondo, non è la miglior attrice...Probabilmente sa vendersi bene]]></description><link>addComment.php?idArticle=387</link><author>ColFicon</author><pubDate>Mon, 22 Feb 2010GMT</pubDate></item><item><title>Sanremo 2010</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Come al solito valutate le cose decontestualizzandole.Era il "Festival della Canzone Italiana" non il festival della canzone d'autore o il festival heavy metal.Quindi la manifestazione "nazional-popolare" è pienamente riuscita, centrando pienamente il target.Premettendo che non ho visto quasi niente, ho sentito 3 o 4 canzoniche non mi sono dispiaciute più di tanto.Povia ha fatto la sua solita canzone di interesse generale, di attualità (come il tema) però alla gente è piaciuta molto e se ha trovato una formula che finziona non vedo perchè non sfruttarla.Mi è piaciuta abbastanza la canzone del vincitore di x factor (Mangoni??) nonostante il cantante abbia un atteggiamento decisamente raffinato (che va tanto di moda).Anche le canzoni di Irene Grandi (scritta dai Baustelle mi pare), Malika Ayane e della figlia di Zucchero non erano male. Valerio Scanu ha cantato una canzone penosa.Anche Ruggeri mi ha un po' delusoIl vero scandalo è il trio dei pirloni che non so come si siano garantiti l'accesso alla manifestazione, l'anno prossimo mi presento anche io con una compilation di scorregge.Il siparietto dell'orchestra che straccia gli spartiti mi ha fatto proprio ridere (finterrimo) e gli altri intermezzi non mi interessano.Dita Von Teese non mi sembra nè raffinata ne educativa, la rivalutazione del burlesque mi sembra un tantino immotivato, visto che nasce come intrattenimento pornografico...Se è una gara il televoto va abolito, e ci vorrebbe una giuria di competenti.Stavolta si è sentita molto la presenza di alcuni poteri forti che decidono le sorti dei premi (Costanzo e la deFilippi hanno imposto i loro protetti non perchè figli di un talent ma perchè graditi a loro).La conduzione è invece stata abbastanza gradevole, migliore di altre volte. ]]></description><link>addComment.php?idArticle=388</link><author>ColFicon</author><pubDate>Mon, 22 Feb 2010GMT</pubDate></item><item><title>Lost 6!</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Ho visto oggi le puntate... effettivamente hai ragione per quanto riguarda i nuovi personaggi del tempio...chi cazzo sono, mai visti, parlano cantonese porca troia... dai non si può all'ultima serie tirar fuori dei personaggi importanti senza nemmeno mai indicarne la presenza.Per il resto le puntate sono fatto bene per il modo di vedere. Ci ho capito quasi un cazzo ma non mi sono dispiaciute. Si sta capendo il ruolo di Jacob e il suo antagonista sotto forma di John Locke... ma mi è un po' oscuro il continuo passaggio tra una realtà e l'altra...Ho capito bene? se ha funzionato il metodo della bomba a idrogeno, l'oceanic non si schianta...ma per qualche motivo tutti sono comunque costretti a prendere un altro volo che va a sostituire l'815 e sono comunque costretti a schiantarsi...????]]></description><link>addComment.php?idArticle=386</link><author>Draco</author><pubDate>Sun, 07 Feb 2010GMT</pubDate></item><item><title>Dexter season 4</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Secondo me Dexter aveva trovato il suo equilibrio tra la famiglia e la sua "missione" lo si capisce da tutto il discorso di "guardare la stessa Luna".Poi è rimasto fregato dalla reazione imprevista di Trinity.Il finale è prorpio spiazzante e prorpio per questo temo (e forse spero) che non ci sarà una 5^ serie...]]></description><link>addComment.php?idArticle=383</link><author>ColFicon</author><pubDate>Mon, 25 Jan 2010GMT</pubDate></item><item><title>Last supper/lost supper</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>In ogni caso visti alcuni spoiler prevedo il disastro: timeline alternative come in "ritorno al futuro" e stiracchiamenti della storia per venire incontro alle esigenze degli attori.Inoltre  ritorna il Dottr Artz dopo essere esploso nella prima stagione...]]></description><link>addComment.php?idArticle=384</link><author>ColFicon</author><pubDate>Thu, 14 Jan 2010GMT</pubDate></item><item><title>Vw scirocco, a me mi piace.</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Oh finalmente un'alternativa reale. Sembra davvero molto carina. Da vedere assolutamente. Peccato che che con taglio così deciso l'abbiano chiamata Giulietta... non ci sta per un cazzo...- che macchina hai?- la giulietta...non si può dire...-che macchina hai?- un'alfa...già va meglio ma dura poco l'inganno.Cioè è come se davanti a una pargoletta..."come ti chiami bella bambina?"GERTRUDEEEE!!]]></description><link>addComment.php?idArticle=381</link><author>Draco</author><pubDate>Fri, 11 Dec 2009GMT</pubDate></item><item><title>Molti sanno e non lo dicono...</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Per i profani  e ]]></description><link>addComment.php?idArticle=382</link><author>ColFicon</author><pubDate>Mon, 30 Nov 2009GMT</pubDate></item><item><title>V</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>concordo su alcune cose in particolare.con Alde, per cui il prete è uguale al giornalista del primo V...troppo vero.che sto V è pieno di Dighe. Assolutamente.Sono più dell'ottica di ColFicon perchè effettivamente della trama di fondo chi se ne frega... la si sa. E' proprio interessante vedere come viene snocciolata. E poi effetti speciali moderni, belle dighe e fantascienza su di me hanno lo stesso effetto che il cinepanettone ha sulla "gente comune", detto in modo dispregiativo.]]></description><link>addComment.php?idArticle=380</link><author>Draco</author><pubDate>Sun, 15 Nov 2009GMT</pubDate></item><item><title>Ricerca sul p2p</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>quello di amici...anch'io, giuro, non sapevo chi cazzo fosse. Canta da dio, tecnicamente parlando, ma sembra una sgualdrina. Stammi connesso che proviamo sta chat!]]></description><link>addComment.php?idArticle=379</link><author>Draco</author><pubDate>Tue, 03 Nov 2009GMT</pubDate></item><item><title>Gattini</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>ah ahahah... "senta passante gli dica la dinamica dell'incidente"... ahah ]]></description><link>addComment.php?idArticle=378</link><author>Draco</author><pubDate>Thu, 29 Oct 2009GMT</pubDate></item><item><title>Flash forward</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Sono andato avanti a vedere qualche puntata. La serie continua a piacermi, noto però un incalzante "effetto jericho": mille storie intrecciate, complotti ai danni dei complottisti, quadrupli giochi e buoni che sembrano cattivi ma in realtà sono peggio.Tutto questo regge se la durata del telefilm è adeguata alla storia: rimarremo ancora con l'amaro in bocca come con jericho interrotta bruscamente al primo cambio di direttore di rete?]]></description><link>addComment.php?idArticle=375</link><author>ColFicon</author><pubDate>Wed, 28 Oct 2009GMT</pubDate></item><item><title>Facebook vede i profili morti</title><description><![CDATA[<b>Articolo:</b><br/>Come da titolo...un interessante articolo su una nuova funzionalità di FB che permette di creare una pagina commemorativa per un utente che è impossibilitato a loggarsi...per sempre...Facebook per i mortiNon ho ancora una opinione a riguardo, sono indeciso tra "utile" e "questo è troppo".]]></description><link>addComment.php?idArticle=377</link><author>Draco</author><pubDate>Tue, 27 Oct 2009GMT</pubDate></item><item><title>Dexter - 4x05 - dirty harry</title><description><![CDATA[<b>Articolo:</b><br/>Non ho parlato prima di questa quarta stagione perchè era in fase di introduzione e non mi stava dicendo nulla di più.Con questo episodio si è delineata concretamente la strada per questa quarta stagione, partita leggermente in sordina ma con un botto incredibile al quinto passaggio "Dirty Harry".Se si guarda a distanza sembra diventata una serie banale, data la sequenza tipica degli episodi e il fatto che i peggio serial killer debbano passare per forza da Miami.Nel dettaglio però Dexter a mio parere rimane una delle migliori produzioni attualmente in visione; per il calibro degli attori, le sceneggiature mai stupide e i dialoghi sempre interessanti.Volevo parlare di questo episodio per sottolineare lo spessore del talento di Jennifer Carpenter, Debra nel telefilm. Nella scena finale con Dex è superlativa, non esce mai dal carattere anche se totalmente confusa e singhiozzante. Davvero brava. Mi ha colpito parecchio.Per chi non avesse visto "L'esorcismo di Emily Rose", storia vera, lei è la protagonista. Notevole.Tornando alla serie, la strada è delineata, un nuovo killer è per strada, il suo nome è "Trinity". Dex è già a caccia e ha già fatto scoperte incredibili.Ogni stagione mette Dexter in condizione di confrontarsi con i problemi del suo Dark Passenger, dei problemi della vita quotidiana, e l'intreccio delle sue due vite. Questo è il forte della serie che in questo senso non perde smalto.]]></description><link>addComment.php?idArticle=376</link><author>Draco</author><pubDate>Tue, 27 Oct 2009GMT</pubDate></item><item><title>draco-beta news</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Avevo ragione sull'ultimo punto..non funzionava un cazzo...più che altro...dovrei modifcare le cose e provarle con explorer... cosa che so ma non faccio mai...e ci risiamo...Spero di aver risolto almeno gli errori più gravi per explorer, se ci sono altre cose che non funzionano adesso almeno dovreste essere in grado di segnalarle!Visto che ho modificato sia i files di stile che gli script vi consiglio cancellare cache, e tutto quanto per aggiornare per bene le pagine...Con Firefox ho controllato proprio tutto e funziona correttamente. Con IE quasi tutto...ripeto gli errori più gravi dovrebbero essere alle spalle, altri eventuali vi prego di segnalarli.]]></description><link>addComment.php?idArticle=374</link><author>Draco</author><pubDate>Wed, 14 Oct 2009GMT</pubDate></item><item><title>Affilatura Rasoio (Colossal in 5 puntate)</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Come sei bravo...Ma quanti grit aveva quella pietra?]]></description><link>addComment.php?idArticle=372</link><author>Addavedai</author><pubDate>Wed, 26 Aug 2009GMT</pubDate></item><item><title>rasoio Robur</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>"p.s.per quanto riguarda la scritta solingen mi scuso ma non ci eravamo accorti che non vi è più la scritta nella nuova produzione, provvederemo a canbiare la foto comunque il prodotto e senpre quello"Grazie al cazzo questa è truffa bella e buona!!!ti mostro una cosa e te ne vendo un'altra!!!è come se in un catalogo di escort ti fanno vedere una figa di lusso, e dopo che hai pagato ti danno una vecchia zoppa senza dentiera...Tanto il prodotto è sempre quello.... una Escort!Poi non ti hanno nemmeno detto che è cinesaglia...ùtanto valeva prendere un malik o un kriegaralmeno sapevi quello che stavi comprando...]]></description><link>addComment.php?idArticle=369</link><author>Addavedai</author><pubDate>Fri, 14 Aug 2009GMT</pubDate></item><item><title>[GUIDA] CAPITOLO 9, paragrafo i: Note generali</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>1 %u2013 Premessa Questa volta sarò di una banalità sconcertante. LE PIETRE SONO FONDAMENTALI. Duh.  Mi spiego meglio. Potrete certamente rimandarne l'acquisto all'infinito; potrete rivolgervi ai nostri honemeisters o a quella manciata di arrotini realmente in possesso del loro mestiere. Tuttavia, non riuscirete ad apprezzare pienamente i vostri rasoi senza una, seppur minima, dotazione di pietre. Perchè? - Il vostro rasoio andrà riaffilato costantemente. Anche la migliore delle affilature, dopo un certo periodo di tempo, andrà perduta. Per quanto sia possibile risolvere il problema con l'uso accorto delle paste abrasive, la pietra risulta più semplice e conveniente da adoperare. - L'uomo è un animale maldestro. Può capitare di urtare col rasoio sul rubinetto, può capitare che cada e si limiti a storcersi o dentellarsi*... o che magari qualche membro della famiglia lo usi come temperino o tagliacarte alternativo -_- Questo genere di danni non possono essere riparati senza grande esperienza e giusti strumenti. Non è neanche ipotizzabile reimpostare il bisello con una pietra ultrafine**. Con la giusta pietra si può tentare di riparare il danno... e nel frattempo si fa esperienza! Tutto questo per dire che vi servono più pietre, o quantomeno una pietra con diversi grit . 2 - Cosa scegliere? Questa domanda non ha una risposta univoca. Possiamo ottenere diverse risposte a seconda delle condizioni di partenza. Cominciate a porvi qualche domanda, su cui riflettere bene: a- Voglio un set per uso personale, oppure voglio diventare un honemeister? b- Voglio acquistare nuovo o NOS, oppure vintage in qualsiasi stato? c- Il vintage, lo acquisto per collezione o per uso effettivo? d- Quanto vintage voglio acquistare? La a- non ha grande influenza sulla scelta del primo set; avrà un forte peso solamente in futuro. A seconda di come rispondiate a b- e c- si configurano due diversi profili. Se comprate nuovo o NOS: il lavoro che dovrete fare è relativamente minimale. Dovrete impostare il bisello, poi rifinire il lavoro sino ad avere un filo in grado di tagliare i peli della barba***. In questo caso il minimo necessario è di due pietre. 1- Grit da 4.000 o simili. Per impostare il bisello. Tecnicamente è un lavoro che andrebbe fatto con una pietra molto più grezza (&#43;- 1.000), ma a mio parere è meglio un grit più fine; si lavora più lentamente, ma si evita di fare danni gravi in caso di errore. 2- Grit da 8.000 a salire. Per rifinire. Un rasoio uscito dalla 8.000 è già in grado di svolgere egregiamente il suo compito.° Se poi vi sentite raffinati, una terza pietra da 12.000 o simili può rendere il rasoio più confortevole (non necessariamente più efficace!). Ma non è indispensabile. Se comprate vintage: il lavoro che dovrete fare è una vera roulette. Si trova davvero di tutto: taglienti perfetti, in discreto stato, arrugginiti, scheggiati, consumati, storti, lame accorciate causa incidenti non riparabili altrimenti ecc... In questi casi prima bisogna ricostruire il filo, poi passare all'impostazione del bisello. Credo che al minimo assoluto servano almeno tre pietre: 1- Grit da 1.000 o poco più. Per la ricostruzione, che in molti casi può essere traumatica. 2- Grit da 4.000 o simili. Per impostare il bisello. 3- Grit da 8.000 a salire. Per rifinire. A questo punto potreste farmi notare che ci sono molti tipi di pietre a grit analogo... in pratica non vi starei spiegando un beneamato %!"$£% ! Calma, calma... veniamo a: 3 - Differenze tra pietre. Naturali, artificiali, diversità di abrasivo. L'affilatura si ottiene, come spiegato qui, creando un angolo di taglio (bevel o bisello), poi assottigliando sempre più il vertice dell'angolo stesso (che ovviamente comprenderà la lunghezza del filo) fino a un teorico limite monomolecolare. No, quella è fantascienza.  Comunque, quelle che chiamiamo pietre non sono altro che forti concentrazioni di materiali abrasivi, che raschiano via il metallo e ci permettono di accostarci sempre più a quel limite teorico. In natura esiste un certo numero di pietre abrasive adatte ai nostri scopi. Tentando una sintesi estrema dei pro e dei contro:   Costano una cifra ragionevole.   In Europa si reperiscono con grande facilità.   Danno risultati molto buoni, quando non eccezionali. - La qualità non sarà certamente costante (seppur non ci siano salti mostruosi) - Richiedono tempo e pazienza, in quanto molto lente a dare risultati. - Non sono disponibili molti grit. L'alternativa è rivolgersi all'industria moderna. Esiste una gran quantità di pietre artificiali; si tratta di una matrice molto stabile in cui vengono annegati cristalli abrasivi di varia natura.   Grande disponibilità di grit (da 100 a 30.000)   Qualità costante.   Lavorano molto rapidamente - Prezzi alti, in qualche caso terrificanti. - Non è semplicissimo ottenere risultati buoni, proprio per via della rapidità. - In Europa non sono facilmente reperibili. Quindi, naturali o artificiali? E' una questione di scelte personali, in verità. Preparazione e mantenimento sono più o meno equivalenti, come tempi e procedure; un bravo honemeister può ottenere risultati grandiosi da entrambe le tipologie. Qui, a mio parere, entra in campo la risposta d- . Se acquistate palate di vintage e volete renderlo utilizzabile alla svelta, una rapida corsa fra Shapton, Norton e ancora Shapton (con coda di pasta di diamante) può restituirvi un trincia-atomi in una mezz'oretta; con una collezione di coticules può non bastare meza giornata. D'altronde, con le coticules otterreste un filo più dolce e piacevole... Non sono in grado di sciogliervi il dubbio, mi spiace. Scegliete una strada a istinto e seguitela; se non vi piace, potrete sempre rivendere la pietra sgradita ad altri novizi e cambiare. E vi sarete arricchiti dentro.  3a - Tipologie di abrasivi Chi ha già qualche esperienza di affilatura certamente saprà che non tutti i medium abrasivi funzionano in maniera equivalente con tutti gli acciai. Così, per affilare un coltello da pane in acciaio al cromo si può usare un rozzo affilatore in metallo, per una mannaia in acciaio al vanadio è necessario un attrezzo in ceramica, mentre una lama in ceramica richiede inesorabilmente l'uso del diamante. La logica è senza dubbio lapalissiana; più duro il materiale da asportare, più duro l'abrasivo. Una logica di questo tipo nel nostro mondo ha un importanza relativa, date le durezze pressochè costanti degli acciai usati per i rasoi.°° Questo non significa che la differenza di abrasivo non ci tocchi, ma da un diverso punto di vista. Il famoso artigiano Tim Zowada a suo tempo ha pubblicato una serie di eloquenti foto. Senza scendere in dettagli che comunque non ho capito a fondo, posso comunque dedurre che quello che ci interessa non è la durezza del medium abrasivo, quanto la sua forma! No, non chiamate il manicomio! Provate a seguirmi per un altro pochino... -Il medium più duro in assoluto, come tutti sanno, è il diamante. Per loro stessa natura, i cristalli di diamante avranno forma aguzza (passatemi la rozzezza). Di conseguenza, un rasoio affilato sul diamante mostrerà delle microscopiche "tacche", nel punto in cui i picchi dei cristalli lo intaccheranno in misura maggiore. Gli abrasivi nelle pietre artificiali di basso grit (carburo di silicio e simili) si comportano in modo affine al diamante, con tutto ciò che ne deriva. -Appena sotto il diamante, in durezza, si colloca il corindone (rubino o zaffiro). I cristalli di corindone tendono ad assumere forme più "dolci" e arrotondate. Di conseguenza il filo non vedrà formarsi picchi, ma non solo: vedrà anche arrotondati quelli eventualmente presenti! Di corindoni sono ripiene le coticules belghe, che non a caso sono considerate le migliori naturali da finitura°°° Ancora più adatto per questi scopi è l'ossido di cromo, non a caso usato da molti honemeister come chiusura del processo. Tirando le fila del discorso. Se vi gettate sugli abrasivi artificiali molto rapidi, ricordate che poi dovrete chiudere il processo con qualcosa che addolcisca il filo: la soluzione più economica consiste nel procurarsi una tavola di balsa perfettamente piana e coprirla di pasta all'ossido di cromo. Altrimenti, una pietra ultrafine o una naturale da finitura! 3b - Naturali Le naturali più usate ARKANSAS Questa pietra americana a base di quarzo, dopo un periodo di oblio, è tornata alla ribalta nel mondo dell'affilatura. Delle quattro gradazioni commerciali disponibili, quelle che ci interessano maggiormente sono la (Surgical) Black e la Translucent. Sono molto quotate come pietre da finitura, al punto da essere adoperate nell'industria dentistica.   Formidabili per la finitura   Di prezzo ragionevole - Devono venire dall'America. Con tutti i rischi che questo comporta. - Non tutti i produttori sono ugualmente affidabili. Lo stato dell'Arkansas ne elenca solo 8, che oltretutto spesso si criticano aspramente a vicenda. Una curiosità: i pionieri la utilizzarono in quantità come ballast, ovvero massicciata ferroviaria (!). BELGIAN BLUE WHETSTONE Una vera e propria leggenda. Le prime cave di questa roccia sedimentaria a base di granato furono aperte in Belgio nel 1625. Dopo tanti secoli, rimangono poche cave nelle Ardenne, da cui si estraggono due qualità di pietre; questa e la coticule (vedi sotto) E' detta anche BBW o belga blu; è stata scoperta solo di recente (1996). Contiene una percentuale di granati più bassa ed è buona come pietra da affilatura.   La prima pietra da affilatura usata nell'era moderna   Con opportune tecniche d'uso può equipararsi a tre artificiali di diverso grit   Costa una cifra molto ragionevole (una "formato Norton" sta sui 50 &#8364;) = Ha un grit teorico di 4.000. = Può essere facilmente convertita a pietra per coltelli da cucina - E' una pietra lenta. A parere di Clavichord possono servire varie centinaia di passaggi per ottenere un risultato eccellente, partendo da zero. - La quantità di possibilità di uso può indurre in confusione l'utente. COTICULE La seconda leggenda. E' detta anche belga gialla. Contiene un 40% di granati ed è considerata pietra da finitura. Viene incollata su una lastra di ardesia per evitare che si incrini o fratturi con l'uso; le distinzioni Standard o Selected non influenzano il grit, ma unicamente l'estetica.   La prima pietra da finitura usata nell'era moderna   Con opportune tecniche d'uso può equipararsi a tre artificiali di diverso grit   Per molti honemeisters è insostituibile. La forma dei cristalli di granato infatti porta ad avere un filo molto uniforme. = Teoricamente, il suo grit è tra 4.000 e 8.000. - LENTA. Davvero lenta. Clavichord afferma che possano servire fino a 1.000 (MILLE) passaggi prima di ottenere un risultato eccellente, partendo da zero. - La quantità di possibilità di uso può indurre in confusione l'utente. - In genere è disponibile solo in formati stretti. Per averne una a dimensione Norton bisogna investire più di 100 %u20AC. ESCHER Una pietra altamente considerata in America. Paradossalmente meno nota qui in Europa. E' a base di quarzo e oramai è considerata estinta; ogni tanto qualcuno, cercando nelle vecchie cave in Germania, riesce casualmente a ritrovare qualche blocco adatto, ma il mercato è quasi totalmente vintage.   Per gli americani è la miglior pietra da finitura. = Per una naturale, ha un grit teorico mostruoso (10/12.000) - E' estinta. E' possibile trovarle solo nel mercato vintage, a meno di colpi di fortuna - Per gli americani è la più cara pietra da finitura -_- . La loro passione per le vecchie Escher ha portato i prezzi alla follia pura. Un pezzo grande abbastanza per un rasoio costa quasi 300 $ THURINGIAN Questa è un bel paradosso. Viene anch'essa dalla Turingia, dove si trovavano le cave della Escher: eppure gode di considerazione molto minore. E' probabile che si tratti di vene che i vecchi cavatori avevano ritenuto impure. Pare che comunque funzioni.   Si trova molto più facilmente della Escher, anche nuova.   In teoria dovrebbe fornire le stesse performance, a un decimo del prezzo. = Pare che le nuove pietre siano piene di inclusioni, seppur morbide e teoricamente non dannose - Le performance sono molto altalenanti. Molti si sono apertamente lamentati dell'efficacia. - Dovrebbe essere ancora più L E N T A della belga gialla. 3c - Artificiali Qualche artificiale molto popolare DMT DIA-SHARP Questi a mio parere sono altamente sconsigliabili per chi non abbia esperienza. Diamante in matrice di nichel, vanno da un grit omicida a uno umanamente utilizzabile   Non vanno lappati!   Non si consumano mai (non prima di qualche generazione, almeno)   D8C e D8X sono eccezionali strumenti da lappatura (specie con le terribili pietre ceramiche) - Costano cari - E' estremamente semplice danneggiare un rasoio (il diamante non perdona) - E' appena più difficile danneggiare il plate (pressione eccessiva o angoli sbagliati potrebbero espellere i diamanti dalla matrice) FRANZ SWATY Questa è un pezzo di storia. Si tratta dell'unica pietra artificiale citata in tutti i manuali di barbieria del secolo scorso. Inventata dall'omonimo chimico nel 1879 (!), è una pietra da finitura a base di corindone.   E' storia   Si consuma molto lentamente   Si può usare con acqua, olio... e persino con la schiuma! = Non più prodotta da decenni. Bisogna rivolgersi all'usato (ne hanno comunque fabbricate MILIONI). - Abbastanza costosa, se in buono stato. - E' stata creata per rinfrescare il filo durante l'uso. Non ha molto senso per gli esordienti totali. - E' velocissima. Molto facile sovraffilare. Un bel po' di notizie interessanti si trovano qui NANIWA CHOSERA Pietra artificiale a base ceramica, in matrice di magnesia. Stanno diventando sempre più popolari grazie all'opinione dei professionisti.   Manifattura eccellente    Hanno il feeling delle pietre naturali, ma le caratteristiche delle artificiali   La 10.000 è considerata fra le migliori pietre in assoluto. - Difficili da reperire - Carissime (il set completo, scontato, sfonda il muro dei 500 %u20AC.) - Pochi grit effettivamente utili. Una descrizione più accurata, ad opera di James, si trova qui NORTON WATERSTONE 4K/8K E' una delle più famose in assoluto. Praticamente ogni forum americano la consiglia come prima pietra. Non so che tipologia di abrasivo utilizzi.   Due grit fondamentali in una sola pietra!   Molto larga, perfetta per i rasoi.   Relativamente rapida, a meno di grossi danni o acciai particolari = Costa abbastanza (un centinaio di euro) - Va lappata frequentemente - Se cade... addio! - Nè carne nè pesce. Molti la abbandonano rapidamente per grit più estremi, in alto e in basso. Se ne parla diffusamente qui SHAPTON GLASS STONE Un nuovo sistema di fabbricazione; si tratta di abrasivi ceramici in matrice inerte, il tutto incollato su un basamento di vetro temperato (da qui il nome). Per i rasoi, alcuni siti pubblicizzano la triade 1.000/6.000/16.000. Qualche maestro americano usa la 30.000, ma siamo in piena fantascienza.   Le pietre ceramiche durano molto più delle comuni artificiali   Il basamento in vetro permette di utilizzarle fino in fondo.   Set molto versatile. - Non importa cosa dice il produttore, devono essere spianate. Ed è un lavoro davvero infernale. - Costano una cifra iperbolica (il set, già comunque scontato, costa più di 200 %u20AC. Senza spedizione e senza dogana!) - Esistono prodotti equivalenti a una frazione del prezzo. Non mi risultano utilizzate dai membri. 4 - Qualche possibile combinazione per cominciare Ora che vi ho arrotato a dovere la pazienza , possiamo ipotizzare qualche possibile combinazione. Come in ogni caso su questo forum, vi raccomando di prendere queste idee cum grano salis; di ascoltarle a dovere per poi fare di testa vostra! N.B. I prezzi sono approssimati e indicativi. NATURALI Le scelte di Clavichord Per minimalisti positivisti * Coticule 10x3cm = %u20AC25-35 Richiesta ottima manualità; la pietra permette il mantenimento di lungo periodo di un rasoio già shave-ready. Per minimalisti * Coticule 15x4cm = %u20AC50-65 Richiesta buona manualità; la pietra permette il mantenimento di lungo periodo di un rasoio già shave-ready. Per minatori positivisti: duri e puri */** BBW 10x3cm   Coticule 10x3cm   Bout bigrana = %u20AC50-60 Richiesta ottima manualità; le pietre permettono il completo mantenimento del rasoio. Per minatori */** BBW 15x4cm   Coticule 15x4cm   Bout bigrana = %u20AC80-100 Richiesta buona manualità; le pietre permettono il completo mantenimento del rasoio. *Extra1: Pietra cinese = %u20AC20 Per investigatori dell'ineffabile **Extra2: DMT Extra-Fine diamond plate = %u20AC50-70 Per restauratori, microlappatori (lappatura paziente) ed eterni insoddisfatti ARTIFICIALI - Per comuni mortali Norton 4K/8K = 100 %u20AC Se accompagnata a una coramella trattata all'ossido di cromo, è un set già sufficiente per la manutenzione e per l'affilatura del nuovo tedesco. - Per barbieri Spyderco Medium-Fine-Ultrafine = 110 %u20AC Set molto veloce per manutenzione, un po' meno per affilatura del nuovo tedesco e francese. - Il fulmine di Zeus DMT D8E-D8EE   Spyderco Ultrafine = 170 %u20AC Più veloce non si può, ma richiede manine da orologiaio. Buono per manutenzione e affilatura del nuovo tedesco e francese, nonchè per restauro del vintage in discreto stato. - Per facce di seta Norton 4K/8K   Shapton Glass Stone 16K= 200 %u20AC Se accompagnata a una coramella trattata all'ossido di cromo, permette di ottenere un filo delicato sulla pelle e spietato sul pelo. Buono per manutenzione e affilatura del nuovo tedesco. - Per Indiana Jones DMT D8F   Naniwa 1K-3K-5K-8K   Spyderco Ultrafine= 250 %u20AC Con questa serie è possibile ritrasformare in un rasoio praticamente quasiasi pezzo vintage. - Per petrolieri Shapton Glass Stone 4K-8K-16K   DMT D8C= 270 %u20AC Set potenzialmente eterno per durata e versatilità, buono per manutenzione e affilatura del nuovo tedesco. Il DMT serve a spianare le Shapton, nel modo più rapido e sicuro possibile. - Per petrolieri restauratori Shapton Glass Stone 1K-4K-8K-16K   DMT 8C= 320 %u20AC Set perfetto per manutenzione e affilatura del nuovo tedesco e francese, nonchè per restauro del vintage in stato di non totale distruzione. - Per oligarchi DMT D8F   Naniwa Chosera 1K-2K-5K-10K   Shapton Glass Stone 30.000 = 900 %u20AC Set teoricamente onnipotente. Molto veloce in ogni attività. MISTO - Per studenti King 1K/6K   Cinese = 80 %u20AC Un set economico, ma comunque efficace. Con l'aggiunta di una coramella preparata all'ossido di cromo, e una accurata lappatura, può impensierire qualche set ben più caro. - Per barbieri a domicilio Norton 4K/8K   Swaty= 130 %u20AC Set per manutenzione rapida e affilatura ragionevole del nuovo tedesco. Richiede un po' di pazienza per essere assemblato (ovvero trovare una Swaty vintage in buono stato) Appendice: i set usuali dei Maestri Internazionali Dr. Christopher Moss Famoso per una delle più chiare guide introduttive al mano libera. Shapton Glass Stone 2k-6k-8k-16k-30k   Shapton Diamond Glass Lapping Plate = 575 %u20AC Una specie di Schumacher set, per chi ha fretta o fa il recensore per mestiere. Lido Livi Artigiano di fama mondiale KAI 300/1K-4K   Coticule   Arkansas = 170 %u20AC Un set all'apparenza minimale, dimostrazione che la mano è il vero discriminante dell'affilatura *Un colpo di fortuna non da ridere. In questi casi solitamente si può assistere al distacco del filo e all'emissione di un volume di bestemmie sufficiente a sconsacrare l'intero quartiere. **O meglio, si può fare, ma ci vogliono ore e ore. E ore. ***A mio parere, i vari test di affilatura sono solo folclore. °So che in questi casi un'altra pietra non può che migliorare la situazione, ma sto tentando di impostare un set minimale. °°Non a caso le poche eccezioni (come le lame Friodur) fanno penare gli appassionati. °°°Non mi sono certo dimenticato delle Arkansas e delle cinesi, ma con esse il corindone non ha molto a che fare. Per la cronaca le Arkansas sono a base di quarzo, le cinesi non so._________________ ]]></description><link>addComment.php?idArticle=333</link><author>ALDEBARAN</author><pubDate>Sat, 08 Aug 2009GMT</pubDate></item><item><title>[GUIDA] CAPITOLO 13: Forgiatura di una lama</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>Questa e' una guida base sui tipi di acciai usati per forgiare strumenti vari (e rasoi),tecniche di affilatura e pietre adeguate per ogni tipo di acciaio e strumento. E' lungi dall'esser completa in tutte le sue parti (ma offre chiarimenti interessanti dovuti ad osservazioni scientifiche piuttosto che al senso comune),preferirei,data la vastita' di argomenti,completarla secondo le vostre domande e interessi in modo che sia piu' consona a risolvere dubbi e problemi pratici che si verificano nella quotidianita' di chi coltiva questo genere di passioni. Consigli sono ben accetti. Indice: 1)QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE DEVE POSSEDERE UN BUON ACCIAIO? a)Introduzione b) Affilatura e prestazioni c)Progettare uno strumento per usi specifici d)Prestazioni e proprieta' degli acciai e)Qual'e' l'acciaio migliore?:Domanda da un milione di dollari. 2) ELEMENTI DA LEGARE ALL' ACCIAIO PER FARGLI ASSUMERE CERTE PROPRIETA' 3)ACCIAI a)Acciai non inossidabili b)Acciai inossidabili Bibliografia. 1).QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE DEVE POSSEDERE UN BUON ACCIAIO? a)Introduzione: L'acciaio e' cio' che contraddistingue una lama,sia essa di un coltello o di un rasoio. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una ricerca continua per avere un metallo dalle ottime prestazioni. Di per se',pero',l'acciaio non e' l'unica discriminante per avere come risultato un buono strumento,sono importanti infatti anche il trattamento termico,la geometria e saper gestire vari materiali che devono essere organizzati affinche'lo strumento svolga egregiamente i compiti per cui e' stato creato. E' molto difficile correlare insieme questi parametri ottimamente,ma per l'acciaio almeno abbiamo molte conoscenze teoriche e sperimentali su cui basare le noste ricerche. Un principio basilare da seguire e': "Studiare se nel caso specifico e' meglio usare l'acciaio migliore o il migliore per il compito che dovra' svolgere lo strumento col quale verra' forgiato". Talvolta e' difficile e non banale prendere una decisione in questo senso. Innanzitutto impariamo a conoscere gli acciai. b) Affilatura e prestazioni: Sembra un po' prematuro,all'inizio, discutere gia' di affilatura,ma questo e' un modo semplice per riconoscere le qualita' di un acciaio ovvero la sua resistenza e al contempo la sua malleabilita'. Premetto che ovviamente vari oggetti da taglio per usi diversi possono essere forgiati con lo stesso acciaio ma verranno seguite delle geometrie diverse per ogni tipo di strumento,torneremo poi su questo argomento. Nei link che ho consultato nel corso degli anni su internet (e che poi comunque postero' nella bibliografia),si vedono spesso immagini di oggetti da taglio affilati indistintamente con un angolo di 20-25 gradi.La motivazione addotta e' che si otterranno in questo modo vantaggi riguardo la resistenza al margine,ma io dico che saranno diminuite altre prestazioni. Questo metodo va bene per acciai molto resistenti (vedremo in seguito cosa questo significhi) per ottenere da loro le massime prestazioni. In generale si attua questo metodo su un lato della lama ed una volta stabilito l'angolo di affilatura si fanno dei ritocchi passando da un lato all'altro. In generale per tutte le altre lame (quando parlo cosi'faccio riferimento anche ai rasoi),l'angolo di affilatura deve essere minore di 20 gradi,direi,per esperienza personale,che 5 gradi di inclinazione vanno benissimo per tutti gli strumenti,specialmente quelli da lavoro quali sgorbie o scalpelli e punteruoli vari per la lavorazione del legno,pellame e tessuti vari. Invece nei siti visitati, la maggior parte proponeva per questi ultimi inclinazioni vertiginose. Mi chiedo se gli uomini -attrezzo delle foto in questione fossero davvero artigiani...mha! IL fulcro della questione e'produrre mediante affilatura di primo acchito un angolo di bordo sottile , ben delineato e separato dal resto della lama e poi con i vari ritocchi un filo distanziato visivamente al microscopio dal debole (e' cosi' che si chiama l'angolo di taglio,non bisello,DEBOLE,in inglese Bevel). L'ATS-34 ad esempio di cio' che ho finora esplicato,e' un'ottimo accaio ma diminuisce le prestazioni se angolato a 20 gradi o 25 gradi addirittura durante la fase di affilatura. Cosi' chi non vuol avere problemi perche' poco esperto in questo genere di lavori compra strumenti in acciaio S-30V piu' costoso del primo e piu' duttile da questo punto di vista.Basterebbe angolare ad un angolo anche di poco inferiore ai 15 gradi un coltello in ATS-34 per ottenere delle prestazioni migliori dallo strumento fornendogli al tempo stesso un'affilatura egregia. So di aver alzato un polverone. c)Progettare uno strumento per usi specifici: IL possessore di un rasoio e' un elemento dell'equazione che ci permette di capire se un acciaio e' buono o no,infatti puo'facilmente attuare le regole sopra descritte per sincerarsi di avere un buon struemento tra le mani. Un'altra componente dell'equazione e' il costruttore di lame,egli deve compiere delle scelte sagge in materia di scelta di acciaio in base all'uso che se ne fara'e calibrarlo con geometrie adatte allo scopo. Prendiamo ancora ad esempio l'ATS-34. Per farne un coltello per uso "tattico" cioe' calibrare l'acciaio e rendere il filo allo stesso tempo molto tagliente,duro,forte e resistente non e' facile,bisognera' tendere piu' per una scelta che per un'altra di volta in volta.Di solito questo tipo di coltelli hanno un angolo di taglio un po' piu' spesso per ovviare ai vari inconvenienti rispetto ad altri strumenti del genere. L'S-30V invece si presta ad essere un coltello di uso "tattico"migliore in questo senso. Con questo tipo di acciaio si possono forgiare coltelli leggeri (ben calibrati),quindi agili e allo stesso tempo duri,forti,taglienti e resistenti, polivalenti insomma. Un coltello in acciaio temprato in maniera differenziale o che puo' essere trattato con questo sistema,come il 5160 sara' ancora migliore riguardo alle prestazioni di cui sopra,ancora meglio il 3V. d)Prestazioni e proprieta' degli acciai: Cosa cerchiamo noi in un acciaio? "Nient'altro"che forza,resistenza,durezza,buona malleabilita' all'affilatura e tenuta del filo,resistenza alle macchie. RESISTENZA:E' la capacita' di resistere all'abrasione,la discriminante e' la presenza di carbonio nel metallo e come esso e' distribuito (piu' e',piu' un rasoio e' resistente in tal senso).Vero e' che pero' un rasoio deve fornire la giusta resistenza per essere affilato,ne' troppa,ne' troppo poca,come in elettrotecnica ed elettronica,ad esempio, una resistenza serve per far funzionare un dispositivo adeguatamente. FORZA:E' la capacita' che ha un acciaio di resistere ad un carico che potenzialmente ne puo' deformare in modo permanente la struttura.Nell'acciaio la forza e' strettamente correlata alla durezza. Importante:non confondere la forza con la resistenza,la resistenza viene misurata attraverso la presenza del carbonio nell'acciaio,la forza attraverso la struttura atomica dell'acciaio in questione.Vero e' pero' che secondo la scala Rockwell (con cui si misura la durezza degli acciai),nei gradini piu' bassi troviamo coincidenze negli acciai tra resistenza e forza. L'acciaio S60V e' piu' resistente,l'ARS-34 e' piu' forte. TENACITA':E' la capacita' di resistere agli impatti e alle impurita' che penetrando nel metallo potrebbero danneggiarlo,ad esempio il cartone e' fibroso e contiene impurita',quindi e' consigliabile comunque non provare a tagliarlo con un rasoio. Per un forgiatore di lame,e' difficile progettare coltelli o rasoi resistenti,forti e tenaci allo stesso tempo.Di solito se si aumentano le prime due peculiarita',l'ultima diminuisce. RESISTENZA ALLA RUGGINE:Per forgiare un acciaio resistente bisogna far si'che ci sia del cromo al suo interno,e che sia legato al carbonio.Questo pero' comporta che l'acciaio sara' meno resistente alle macchie di ossido e idrossido=ruggine. RESISTENZA DEL FILO:Per resistenza filo non si intende la capacita' di un rasoio (ad esempio)di tenere il filo il piu' possibile dopo un numero considerevole di barbe fatte,piuttosto si fa riferimento alla sua tenacita',ovverro alla capacita' che ha il filo di resistere al microchipping . MALLEABILITA' ALL'AFFILATURA:La capacita' che ha un rasoio di (prendere il filo).Di solito un rasoio a grana fine (T.I.per esempio)e' piu' facile da microscheggiare con una pietra artificiale e per pulire il filo con una naturale ci vorra' piu' tempo perche' vi saranno inoltre tante microscheggiature rispetto ad un rasoio a grana grossa. Per avere un rasoio a grana fine bisogna mettere nell'acciaio del vanadio (non molto). PUREZZA DELL'ACCIAIO:Un acciaio piu' e' puro piu' e' buono,puro significa che non possiede inclusioni di Argon e Ossigeno. Per eliminarli prima della lavorazione si sottopone l'acciaio a doppia fusione o lo si pone sottovuoto o tutti e due i procedimenti insieme. e)Qual'e' l'acciaio migliore?:Domanda da un milione di dollari. Mettiamo a confronto di nuovo gli acciai ATS-34 e S60-V. IL secondo e'piu' resistente del primo mantenendo pur sempre un accettabile tenacita' ,ma ATS-34 ha un filo piu' duttile e piu' resistente al microchipping dell' S60-V. Ecco perche' Mastro Livi usa l'ATS-34 per i suoi rasoi e non solo questo ma altri con caratteristiche simili. 2) ELEMENTI DA LEGARE ALL' ACCIAIO PER FARGLI ASSUMERE CERTE PROPRIETA': Carbonio:Presente in tutti gli acciai ,e' l'elemento piu importante per quanto concerne l'indurimento.Aumenta anche la forza dell'acciaio ma ne diminuisce la tenacita'. Cromo:Aggiunge la resistenza all'usura e alla corrosione,un acciaio con il 13%di cromo e' considerato inox,ma alcuni dicono che un acciaio e' considerato inox gia' con l'11,5%di cromo.Con il cromo diminuisce la tenacita'. Manganese:Aumenta la forza e la resistenza all'usura.Migliora la lavorazione dell'acciaio in generale legandosi saldamente alla sua grana. Molibdeno:Serve per migliorare anch'esso la lavorazione dell'acciaio gia' all'1%aiuta nella lavorazione con le alte temperature (quindi un rasoio che viene temprato ad alte temperature vicine a quelle di rinvenimento per renderlo piu' duro avra' bisogno di Molibdeno al suo interno). Nichel:Aggiunge tenacita'. Fosforo:E' un'agente contaminante,riduce la tenacita'. Silicio:Contribuisce alla forza.Con la Manganese viene usato per rendere l'acciaio "sonoro" durante la lavorazione in modo che molti progettisti con l'orecchio fino riconoscano quando certe procedure sono da attuare o meno. Zolfo:Lo zolfo aumenta la lavorabilita' dell'acciaio e la tenacita'. Tungsteno:Aumenta la resistenza. Vanadio:Contribuisce alla resistenza. 3)ACCIAI: a)Acciai non inossidabili: Gli acciai non inossidabili sono piu'facilmente attaccabili da parte della ruggine (a vari gradi) rispetto a quelli in inox (possono arrugginire anche questi ultimi). Inoltre gli acciai al carbonio possono essere temprati differenzialmente contrariamente a quelli in inox. Piccola nota:la tempra differenziale serve per ottenere un filo resistente da una parte e il debole piu' duttile dietro. Se trattati durante la lavorazione col dovuto calore gli acciai al carbonio nominati di seguito sono ottimi: Premessa:secondo la designazione AISI i numeri 10xx indicano presenza di carbonio come elemento secondario negli acciai,tutti gli altri indicano acciai al carbonio e non, legati ad altri elementi oltre al carbonio (ved. tabella elementi sopra).Ad esempio 50xx indica acciaio al cromo. Elenco: D2:Talvolta definito semi-inossidabile,alto contenuto di cromo (12%),ma non abbastanza elevato per definirlo inossidabile.E' piu' resistente alle macchie rispetto ad altri,comunque.Ottima resistenza all'usura.Per questi motivi viene usato per fabbricare un coltello di media qualita',resistente ma che non costi troppo.E' identico al CPM 10V per tenacita'. M2:Lavorandolo,durante la tempra puo' resistere alle intrusioni anche a temperature elevate.Arrugginisce facilmente. A2:Duro e resisstente,ci si fanno coltelli tattici. 01:Uno strumento forgiato con questo acciaio si affila subito,e' poco resistente alla ruggine. W2:Contiene il 2%di vanadio (il W1)non ha vanadio.Per questo e' difficile da affilare. Serie 10-xx(due numeri di seguito):Sono acciai per posate,ma il 1095 va bene anche per i coltelli in generale (lo descrivero' meglio a parte).IL 1060 e 1050 vengono usati per le spade.Gli ultimi due numeri finale delle serie 10-xx stanno ad identificare la percentuale di carbonio presente nell'acciaio ovvero 60=0,60% (0,6%)contenuto di carbonio e cosi' via. ACCIAIO 1095:IL problema di questo acciaio e' che seppur molto buono durante la lavorazione di un rasoio o altro oggetto rischia di rompersi nella fase di trasformazione della martensite in perlite.Una buona soluzione puo' essere quella di togliere dalla fiamma lo strumento ancora da forgiare prima appunto della trasformazione di cui sopra e raffreddarlo fino a far scendere la temperatura a 125 farheneit usando acqua salata invece che semplice oppure l'olio (che io odio sia sulle pietre che per questi lavori).Poi si tempra ancora e si riscalda di nuovo la lama a 400 farheneit e si fa raffreddare di nuovo. Si ripete il procedimento un'altra volta e basta. 5160:Possiede cromo ,ha un'alta tenacita' e una buona resistenza all'usura. CPM 3V:Eccellente resistenza all'usura e alle macchie.Se si arrugginisce pero' sono cavoli. b)Acciai inossidabili:Un acciaio e' definito inossidabile quando e' presente in esso almeno una quantita' di cromo non inferiore al 13% o giu' di li'. Questo e' quanto scritto su iinternet.Per esperienza posso dire che piu' che la quantita' di cromo e' importante la quantita' di esso non vincolata al carbonio.Infatti e' il cromo non libero che rende un acciaio piu' soggetto alla ruggine al contrario di un cromo libero,non c'entra o c'entra poco la percentuale. Tipi di Acciaio inossidabile: 420-420j: Sono molto resistenti alle macchie ma per il resto sono scadenti secondo tutti i parametri fin ora menzionati e poco costosi,forse ci faranno i rasoi pakistani. 440A:Se trattati con adeguato calore hanno dei parametri accettabili. GIN-1,ATS-55,8A:Sono migliori del precedente gruppo,l'8A ha una discretas percentuale di vanadio al suo interno eppure e' facile da affilare,ma in generale e' il piu' scadente del gruppo. ATS-34:Gia' trattato precedentemente.(Come S 60-V) BG-42,S90-V,S30-V:BG-42 e S30-V sono molto resistenti a tutto,anche alla ruggine,e gli strumenti forgiati con essi son difficili da affilare. Bibliografia: http://www.principalmetals.com http://www.principalmetals.com http://www.metal-mart.com/dictlist.htm http://www.metal-mart.com/dictlist.htm //www.mlc.lib.mi.us/~stewarca/metallurgy.html http://www.mlc.lib.mi.us/ ~ stewarca / metallurgy.html MOLE E ABRASIVI (CORSO BASE): ABRASIVI GENERALI (DI BASE-PER MOLE)-STRUTTURA ED IDENTIFICAZIONE 1.Definizione di Mola 2.Grit e tipo di colore 3.Misura della grana 4.Durezza della Mola 5.Struttura 6.Tipi di vincolo Mole Diamantate: 1.Nozioni di base 2.Spiegazione 3.Mole diamantate per acciai al carbonio e non 1.Mole:Classificazione: Le Mole hanno vari codici per poter essere inserite in una classe.Vengono definite attraverso numeri che indicano il produttore,il tipo di grana,le dimensioni dei grani,la durezza,la struttura dei grani e da cio' si ricava quale strumenti si possono affialre con un certo tipo di mola piuttosto che con un'altra. Purtroppo pero' ci sono vari standard per definirle cosicche'vi sono molte "scale"che ne interpretano le caratteristiche e quindi e' difficile stabilire ogni volta specificatamente a cosa possano servire e a cosa no attraverso i codici. Pero' si e' riusciti finalmente a mettersi d'accordo su alcuni standard. Infatti se prendiamo in considerazione il valore A60-I10-VS,A e' il tipo di grana (ossido di alluminio in questo caso),60 sono i micron quindi indica la dimensione della grana,I e' la durezza,10 la struttura,VS e' la societa' che le produce.I codici vanno letti in quest'ordine. Consiglio vivamente,per tagliare la testa al toro,a coloro che si dovranno semmai comprare una mola farsi fornire dall'azienda il foglio sul processo di fabbricazione della stessa,in modo da capire tutto. 2.Grit e Tipo di Colore: Il tipo di grit e' in genere o ossido di alluminio (colori bianco,rosa,rosso rubino,marrone,grigio),o carburo di silicio (nero e verde),ceramica (blu e rosa).L'ossido di alluminio e' il piu' usato. Ogni colore ha una sua caratteristica: a)Grigio e marrone per la rettifica. b)Rosa e bianca per lavorare gli acciai duri in generale. c)Rosso rubino e' una grana dura per acciai per usi particolari (che resistono a condizioni termiche dove vi sono forti sbalzi tra temperature molto alte e molto fredde ad esempio). Il carburo di silicio: a)Nero :e' usato per lavorare metalli non ferrosi quali l'ottone e l'alluminio,ma anche materie plastiche,gomme,marmi e graniti. b)Verde:Grana dura usata per strumenti ad alto contenuto di carbonio,e titanio. Il carburo di silicio riveste anche il ruolo di rifinitura e mole del genere possono essere usate anche per rasoi quali i puma,per impostare il bevel di modelli con molto carbonio. Mole ceramiche:Molto costose,differentemente dalle altre che contengono quasi il 100%del materiale di base,le ceramiche hanno anche un 10-50% di ossido di alluminio. Hanno svariati campi di applicazioni,bisogna conoscere bene l'arte dell'affilatura per usarle,anche sui rasoi. Vi sono anche mole miste. 3.Misura della Grana: Le misure della grana di una mola vanno in genere da 240 a 12 k,per le rifiniture particolari anche 15k. 4.Durezza della Mola: La durezza di una mola e' valutata da A (legame debole tra i grani) alla Z (legame forte tra i grani). Un legame debole serve per lavorare materiali duri,mentre un legame forte materiali morbidi. Per gli acciai in questo senso si usano legami di tipo F,G,H. Le misure per queste classificazioni vengono fatte attraverso paramentri quali il tipo di grana,la quantita' di materiale rimosso,la temperature degli strumenti usati per costruirle,quindi in base anche al produttore. Sono stato un po' riduttivo nel dire che F,G,H servono per gli acciai,nel senso che un acciaio non vale l'altro,come per molti altri standard le durezze delle mole variano molto da l'una all'altra anche se sono distanziate nominalmente solo da una lettera,bisogna capire prima cosa si vuol fare realmente e poi lavorare un tipo di acciaio con una specifica mola. 5.Struttura: Per struttura nelle mole si intende lo spazio che sussiste tra i vari grani.Se i grani hanno uno spazio tra di loro di 12 micron,allora la struttura si definisce aperta e la mola sara'morbida (legame debole) per materiali duri;se igrani hanno tra di loro uno spazio di 6 micron allora la struttura si definisce chiusa e la mola sara' dura (legame forte)per materiali morbidi. 6.Tipi di vincolo: I vincoli che si usano per rendere coesi i grani sono a base di vetro e resina. Quelli di vetro sono liquefatti in forni particolari ad alte temperature come si fa con la ceramica,quelli di resina in forni con temperature piu' basse. Mole Diamantate: 1.Nozioni di Base: I diamanti artificiali sulle mole hanno come base resine,materiali vetrosi (come le precedenti),metalli.Lo strato di materiale su cui verrano posti i grani e',come nelle altre mole,1/16"-1/4". Vengono usate per lavorare numerosi tipi di materiali. 2.Spiegazione: Le mole diamantate vengono classificate in questo modo: Prendiamo ad esempio la D1A1-150R100-B4 . D1A1 sta per la dimensione della mola,150 e' il grit,100 e' la concentrazion,B4 fa riferimento al vincolo usato. Anche in questo caso i grit variano molto tra 240,12k,15k,22k. Per concentrazione intendiamo quanti grani sono sciolti nella miscela che tiene uniti i grani tra di loro e/o nell'altra che li tiene saldi alla mola,e' una misura molto empirica e lontana dal vero. Il motivo e' che un costruttore di mole si affida a produttori esterni per quanto concerne i 3 prodotti basilari per le mole da loro fabbricate ovvero: a)I grani,b)il materiale che li tiene incollati tra di loro,c)il materiale che li tiene incollati alla mola. Questi produttori esterni vendono o le cose separate,o unite a due a due,o tutte e tre insieme a costi differenti,ovvero la miscela unica costa di piu' ma evita sbattimenti di ogni tipo,quelle singole,cioe' solo grani ,o solo una miscela ecc.,implica il fatto di dover fare le miscelazioni ognuno a casa propia,pero' costano meno. Se considerate che ogni aziende denuncia il numero di grit nei liquami per guadagnarci il piu' possibile,capirete come sono sfalsate queste misure,complici leggi di marketing non appropiate. Per quanto concerne il materiale con cui sono attaccati i grani alla mola,esso piu' spesso sara',piu' la mola avra' vita lunga,nel senso che i grani si staccheranno meno facilmente.Infatti se i grani si incominciano a staccare copiosamente bisogna togliere il vecchio strato interamente e metterne uno nuovo sulla mola vera e propia. 3.Mole diamantate per acciai al carbonio e non. Le mole diamantate vanno bene in genere per gli acciai,anche al carbonio,ma vanno usate con cautela e scelte minuziosamente in base al lavoro che si intende fare. Link riguardanti i processi siderurgici per forgiare i vari tipi di acciaio.Sono in inglese,potete ,una volta che siete sulla pagina iniziale di goolge selezionare a destra in basso struementi per le lingue,fare copia in colla del nome della pagina principale del link in questione e metterlo nella sezione traduci (sito web,no testo).Schiacciate invio e la pagina comparira' tradotta in italiano. http://www.steelforge.com/ferrous/toolsteel.htm http://www.steelforge.com/toolsteels.htm http://www.wisetool.com/designation/toolsteel.htm_________________]]></description><link>addComment.php?idArticle=337</link><author>ALDEBARAN</author><pubDate>Sat, 08 Aug 2009GMT</pubDate></item><item><title>Hayden Panettiere - Stupid girl ever???</title><description><![CDATA[<b>Commento:</b><br/>ah ah ah Dai ma sarà sicuramente una bufala!]]></description><link>addComment.php?idArticle=370</link><author>Addavedai</author><pubDate>Thu, 06 Aug 2009GMT</pubDate></item></channel></rss>
